Crataegus monogyna

Pantalica
Foto della pianta
Disegno della pianta
Nome scientifico
Crataegus monogyna
Nome comune
Biancospino
Specie
Crataegus monogyna
Famiglia
Rosaceae
Fioritura
da Aprile a Giugno
Luogo
Sicilia

Descrizione

Il biancospino è una caducifoglia e latifoglia, l'arbusto può raggiungere altezze comprese tra i 50 centimetri e i 6 metri. Il fusto è ricoperto da una corteccia compatta, di colore grigio. 

I rami giovani sono dotati di spine che si sviluppano alla base dei rametti brevi, che in primavera si rivestono di gemme e fiori. 

Si tratta di una specie longeva: la pianta cresce lentamente ma può diventare pluricentenaria.

Storia

Presso siti archeologici risalenti al Neolitico si sono rinvenuti semi dei frutti del Biancospino: questo fa ritenere che fossero consumati come alimento. Nell'antica Grecia e a Roma il Biancospino era considerato una pianta fortemente simbolica legata alle idee di speranza, matrimonio e fertilità. I romani lo dedicarono a Maia, dea del mese di maggio e della castità.  Il termine Crataegus potrebbe derivare da cratos che significa forza e robustezza.

Durante la Rivoluzione Francese, il Biancospino fu chiamato "albero della libertà": in quegli anni in Francia ne vennero piantati più di 60.000.

Caratteristiche 

L'uso terapeutico della pianta è attestato sin dal XIII secolo, quando veniva utilizzato per placare il senso di angoscia e di oppressione e l'inquietudine. Oggi è provato che il Biancospino ha proprietà cardioprotettive e cardiotoniche.

Miti, leggende e simboli

Le damigelle delle spose greche si adornavano di boccioli di Biancospino e le spose ne portavano un ramoscello in mano.  I romani ponevano le foglie nelle culle dei bimbi per allontanare gli spiriti maligni. In epoca pagana il re e la regina di maggio venivano uccisi alla fine della stagione di crescita del biancospino; di qui è forse sorta l'ambiguità odierna che vede il Biancospino sia come simbolo di speranza, sia come presagio di morte. 

Il Cristianesimo trasformò la simbologia associata a questa pianta: presumibilmente la corona di spine di Cristo era di Biancospino: conseguentemente, la pianta divenne simbolo di morte e di sorte avversa. 

L'associazione Biancospino/morte, fu rafforzata dallo sgradevole odore dei fiori di alcune specie europee.