

Descrizione
Produce bulbi sotterranei. Ha uno stelo eretto con foglie composte da tre foglioline e fiori di colore giallo disposti in grappoli pendenti portati da un gambo (scapo) eretto.
Lo stelo ha un sapore acido e salato (da lì deriva il nome Oxalis) e il bulbo ricorda lo zoccolo di una capra (pes-caprae).
Storia
In passato la pianta trovava largo impiego nella medicina popolare e sulle navi come antiscorbutico per l’elevato contenuto in vitamina C delle sue foglie; veniva utilizzato anche come diuretico e depurativo e per uso esterno sotto forma di impacchi sulla pelle arrossata; in alcuni casi, anche per togliere le macchie di ruggine e d'inchiostro.
Nei Paesi anglosassoni viene chiamata popolarmente anche “bella addormentata” o “trifoglio dormiente” come per giustificare la tendenza delle sue foglioline e delle sue infiorescenze a richiudersi su sé stesse durante le ore più calde delle giornata o in occasione di piogge intense.
Caratteristiche
Pianta considerata infestante perché non avendo uno scopo agricolo, entra in competizione con le altre piante. Sebbene non produca semi, è ugualmente difficile da controllare perché ogni singola pianta è in grado di produrre un gran numero di bulbi molto persistenti.
Miti, leggende e simboli
Viene indicato come il fiore della protezione e dell’amore materno perché si richiude su sé stesso durante il mal tempo; simboleggia anche la “fine delle preoccupazioni” perché fiorisce poco prima del bel tempo. Quest’erba viene chiamata anche Alleluia, Erba dell’Alleluia.