

Descrizione
La passiflora è un arbusto a portamento rampicante alto fino a 5-6 metri; i fusti sono erbacei, molto ramificati, di colore verde intenso, a sezione circolare, quadrangolare, triangolare o poligonale e dotati di viticci robusti che si avvolgono ai sostegni con molta facilità. Le radici sono fascicolate e si possono sviluppare parecchio in profondità. Le foglie sono alterne, di forma, consistenza, dimensioni ed aspetto variabili, con specie a foglie semplici lanceolate, bilobate o palmate con 3-9 lobi. Il frutto è una bacca allungata o ovoidale, lungo 5-6 cm; la buccia è di color verde che diventa bruno-violetto a maturità, i semi sono numerosi e di color viola scuro.
La specie Passiflora edulis, a differenza di altre passiflore è autofertile ovvero riesce a impolinarsi da sola.
Storia
La pianta fu introdotta in Europa dal Messico nel 1610 dal padre agostiniano Emmanuel de Villegas che rimase talmente affascinato dal suo fiore, da associarlo alla passione e alla crocifissione di Gesù Cristo.
Il confratello Giacomo Bosio, al quale aveva mostrato il fiore, restò anche lui estasiato di fronte a tanta bellezza tanto che nel suo “Trattato sulla Crocifissione di Nostro Signore”, lo descrisse dettagliatamente. Fu così che Linneo nel 1753, quando classificò la pianta, la chiamò Passiflora che deriva appunto dal latino flos passionis «fiore della passione». I frutti di diverse specie (es. Passiflora edulis) sono commestibili (da cui edulis).
Nei Paesi d'origine è conosciuta con il nome di Granadilla.
Caratteristiche
Il frutto, più che per la polpa morbidissima e ricca di piccoli semi, è apprezzato per il profumo intenso e caratteristico, per cui viene utilizzato nella produzione di succhi, gelati e altri preparati per uso alimentare.
Miti, leggende e simboli
Una leggenda racconta che la passiflora sia nata ai piedi della Croce da una goccia di sangue caduta dalla testa coronata di spine di Cristo e che si sia arrampicata sulla croce fino a raggiungere le labbra di esso per dargli sollievo.
Nel vocabolario ottocentesco dei sentimenti ha simboleggiato la fede religiosa.
Iconografia
Rimanda alla Passione di Cristo: gli stigmi rappresentavano i chiodi; i filamenti staminali le spine della corona; l’ovario il calice; le cinque antere le ferite; le foglie trilobate la lancia che trafisse il costato di Gesù; i viticci il flagello; il colore bianco l’innocenza di Cristo.
Riferimenti decorativi/architettonici
Motivo presente nel Liberty.