

Descrizione
È una così detta “specie pioniera”, che cresce sulle aree sabbiose costiere e sulle dune. Può spingersi nell'entroterra, su suoli ad alta salinità.
Pianta succulenta annuale prostrata o eretta, con steli lunghi fino a 40-50 cm, ramificati sin dalla base; ha radici molto sviluppate in modo da consentire un solido ancoraggio all'azione erosiva delle onde o in caso di forti venti marini.
Storia
Conosciuta anche con il nome di Ruchetta di mare e di Ravastrello.
Secondo Mathias de l'Obel, botanico fiammingo vissuto nella seconda metà del ‘500, il nome Cakile sarebbe quello con cui il fisico e medico siriano Serapione (IX sec. d. C.) denominava la Cakile maritima (e che lo stesso De l'Obel denominava, in onore a quest'autore, Cakile serapionis), e deriverebbe dal greco κήλη (kele) o καλή (kale) = "tumore" in riferimento alla massiccia propagazione della radice nel terreno. L'epiteto specifico maritima si riferisce semplicemente al particolare habitat di questa specie
Caratteristiche
Predilige i terreni sabbiosi, salini e ricchi di nutrimenti, è in grado di sopravvivere in questo ambiente arido immagazzinando acqua nelle foglie, che sono succulente e simili alle piante grasse. È una pianta dalle proprietà aperitive, digestive, carminative e ha anche usi cosmetici.