Scalinata Santa Maria del Monte

Caltagirone
Vista della scalinata.
Fregio floreale
Tipologia
Anno
1606 - 844

Descrizione

La Scalinata di S. Maria del Monte, detta anche Scalinata di S. Giacomo, oggi si eleva fra due fitte schiere di case con ben 142 gradini, ha una larghezza media di  8,40 m e si sviluppa in una lunghezza di circa 130 m. 

Decorata nel 1954 con mattonelle in ceramica con maioliche policrome, successivamente decorate con motivi isolani tra il X - XX secolo da Antonino Ragona.

Riferimenti storici

L’espandersi urbanistico, pose il problema di collegare funzionalmente la città vecchia con quella nuova. Questo obiettivo venne realizzato con la scalinata nel 1606, operando un vasto taglio fra le casupole esistenti lungo la scarpata meridionale del colle. Con 150 gradini, richiese oltre dieci anni di continuo lavoro e costò più di 20 mila scudi all’erario comunale. 

Nel 1844 le varie rampe furono unificate su progetto dell'architetto Salvatore Marino e si ottenne una grandiosa scala rettilinea, meno inclinata della precedente, con meno gradini ma più ravvicinati. Nel 1956 venne aggiunto in ogni alzata un rivestimento in maiolica policroma, riproducente motivi usati dai maiolicari siciliani dal X al XX secolo.

Riferimenti Botanici

La cronologia dei motivi decorativi scompone la scalinata in dieci settori, uno per ogni secolo, a partire dal X, in un'alternanza di elementi geometrici, figurativi e floreali. 

Successivamente con la realizzazione dell'infiorata vengono utilizzati migliaia di vasi con piante e fiori dalle diverse sfumature di colore, che formano un unico grandioso disegno in onore della Madonna Di Condomini, titolare della chiesa posta in cima alla Scala, la cui festa è ricca di folklore con il tradizionale corteo denominato “A Rusedda” (pianta selvatica del vicino Bosco San Pietro, un tempo raccolta dai contadini e portata in dono alla Madonna e utilizzata dai ceramisti per alimentare le loro fornaci, in cambio di un’offerta alla Chiesa).