Gladiolus italicus

Palazzolo Acreide
Foto della pianta
Disegno della pianta
Nome scientifico
Gladiolus italicus
Nome comune
Gladiolo Selvatico
Specie
G. italicus
Famiglia
Iridaceae
Fioritura
da Aprile a Maggio
Luogo
bacino Mediterraneo

Descrizione

Specie distribuita ovunque nella Regione mediterranea, il Gladiolus italicus è comunemente detto Gladiolo dei campi. In Italia si può trovare principalmente al Centro e al Sud. Cresce nei campi coltivati, oliveti e terreni erbosi, pendii rocciosi, fino a 700 m, dove fiorisce da aprile a maggio. Una volta molto comune, oggi è sempre più raro trovarlo in grandi quantità poiché le lavorazioni profonde del terreno e l'utilizzo di diserbanti ne limitano la diffusione. Pianta erbacea perenne, può raggiungere anche altezze di 70-100 cm. Ha delle foglie strette e lanceolate, con nervature rilevate e parallele. Le infiorescenze sono poste a zigzag lungo lo stelo. I fiori sono grandi, rosa porpora intenso con venature più chiare. Sono riuniti a spiga terminale di 6-10 fiori alla sommità di un robusto stelo. I frutti sono delle capsule che contengono semi privi di ali. Il Gladiolus italicus può essere confuso con il Gladiolus communis, che ne differisce per i semi alati e i fiori disposti su di un solo lato dell'infiorescenza.

Storia

Il nome Gladiolus fu adottato per la prima volta da Plinio il Vecchio, deriva dal latino e sta a significare piccola spada (gladio, al tempo dei romani): abbastanza intuitivo il riferimento alla forma delle foglie (non è un caso che il nome popolare più diffuso sia proprio spadacciola). A partire dall’Ottocento ha catturato l’interesse dei botanici che ibridarono varie specie, generando sottospecie con un’ampia gamma di colori.

Caratteristiche

I fiori sono raggruppati e si compongono su una spiga, semplice o ramificata; possono essere di diversi colori con striature, macchie e variegature di ogni tipo. Hanno però un difetto: sfioriscono velocemente. La pianta ha foglie lunghe e abbastanza carnose, sovrapposte fra loro, di forma spatolata molto appuntite sulla sommità. Sono solitamente di colore verde molto inteso, ma esistono alcune specie dalle foglie di colore verde grigiastro.

Miti, leggende e simboli

Il gladiolo è una pianta conosciuta sin dall’antichità, per secoli mantenuta allo stato spontaneo e adoperata dalle giovani donne come ornamento, per i capelli e per le vesti. Tradizionalmente si usava durante le cerimonie di nozze: le amiche della sposa ponevano sulla loro testa una corona di fiori di gladiolo in segno di gioia per la felicità dell’amica e contemporaneamente la corona rappresentava anche il senso di tristezza per la separazione dall’amica stessa.

Note bibliografiche        

Pignatti, S., Flora d’Italia, Volume 2, Bologna, Edagricole, 1982.