Basilica di San Sebastiano

Palazzolo Acreide
Facciata della Chiesa
Fregio floreale
Tipologia
Anno
1721 – 1780
Stile

Descrizione

Scenograficamente composta da una scalinata, la maestosa facciata barocca, realizzata in pietra giuggiolona, è ripartita su tre ordini rispettivamente divisi in tre corpi delimitati da lesene binate, ed un unico corpo centrale costituisce il terzo livello. I portali laterali sono delimitati da colonne scanalate, sormontate da capitelli corinzi e da timpani sovrapposti ad arco spezzato. Il portale centrale presenta una coppia di leoni in pietra bianca e le decorazioni in rilievo abbelliscono gli alti plinti delle colonne binate.

Il secondo ordine, delimitato da pilastri acroteriali, comprende grandi volute a vela di raccordo. Il corpo centrale è occupato da un timpano che ricalca lo stile e l'architettura del manufatto simile posto al primo livello. 

Il terzo ordine è costituito da un solo corpo centrale, delimitato da pilastri acroteriali con cuspidi piramidali, comprende vele con volute a ricciolo di raccordo e una monofora intermedia con funzioni di cella campanaria. Chiude la prospettiva un'incastellatura in ferro battuto, dove svetta u palieddu, una banderuola segnavento con foggia di bandiera.

L’interno si presenta a croce latina, ripartito in tre navate separate da quattro pilastri per lato con semicolonne sorreggenti cinque arcate. La navata centrale e quella di destra si concludono con absidi circolari, dove la volta della navata presenta un apparato pittorico con scene raffiguranti Martirio di San Sebastiano con nugolo di frecceSan Sebastiano processato da DioclezianoGloria Celeste di San Sebastiano Martire Cristiano

Riferimenti storici

La prima chiesa dedicata a San Sebastiano fu costruita probabilmente nella seconda metà del XV secolo nello stesso sito dove già esisteva la chiesa di San Rocco, edificata dopo il 1414 e subito abbandonata. Nel 1828 Giuseppe Amorelli, vescovo di Siracusa, consacra basilica la chiesa di San Sebastiano e nel 1859 il tempio venne elevato a parrocchia. Con il secondo tempio, venne eseguito un ingrandimento e perfezionamento della struttura a navata unica, motivato dalla crescente diffusione del culto. Le scosse sismiche del 9 e 11 gennaio 1693, note come terremoto della val di Noto, radono al suolo il primitivo monumento. Il 13 Dicembre 1990, dopo il sisma di Santa Lucia, le strutture sono soggette ad interventi di manutenzione e di restauro. Il 27 giugno 2002, nella XXVI sessione plenaria dell'UNESCO di Budapest la basilica è stata dichiarata monumento Patrimonio dell’Umanità. 

Note bibliografiche

Pitrè, G.,‘’Feste patronali in Sicilia’’, volume unico, Torino - Palermo, Carlo Clausen, 1900.