

Descrizione
L'aspetto architettonico della Chiesa ripercorre quello delle chiese a volume retto, caratterizzato da grandi volute di raccordo e timpano conclusivo.
Nelle decorazioni vistose delle cornici, del portale, dei capitelli e delle paraste, si esprime l’originalità e la fantasia dello stile tardo-barocco della Val di Noto.
Riferimenti storici
La Chiesa di S. Maria della Stella venne ubicata alla periferia Est dell’antico centro abitato.
La scelta di questo sito non fu casuale, perché vicino si trovava già uno dei luoghi di culto più antichi di Militello, ossia quello conosciuto come cripta dello Spirito Santo, una cappella ipogea riconducibile al periodo tardo-antico e proto-bizantino, connessa all’abitato rupestre dell’antico casale. I Normanni vollero stabilire una relazione di continuità tra il luogo di culto più antico di Militello e la Chiesa di S. Maria.
Anche sulla Chiesa di S. Maria della Stella venne esercitato dai re di Sicilia e dai signori di Militello il diritto di Regio Patronato, per il quale spettava direttamente al sovrano la nomina dei parroci, come anche la cura dell’edificio e la sua amministrazione. Dopo il terremoto, la parrocchia trovò una sede provvisoria presso la Chiesa di S. Pietro, mentre i lavori di costruzione della Chiesa proseguirono per circa un ventennio. Fu sotto il parroco don Bartolomeo Calabrò, nel 1741, che venne consacrata e aperta al culto la nuova Chiesa, completa con i primi due ordini della facciata, della navata centrale e delle cinque cappelle, mentre il terzo ordine della facciata fu completato nel 1765, e la torre campanaria nel 1815.
Iconografia
Nella Chiesa era esposta un’icona della Vergine col Bambino, raffigurata con le tre stelle dell’iconografia bizantina: due sul petto e una sulla fronte, simbolo della triplice verginità di Maria (prima, durante e dopo il parto).
Successivamente nominata della Stella, in riferimento sia a uno dei simboli biblici di Cristo che a uno dei titoli della tradizione mariana.