Abbazia di San Benedetto

Militello in Val di Catania
Facciata dell'Abbazia
Decorazione a medaglione
Tipologia
Anno
1614
Stile

Descrizione

Questa abbazia, nonostante le distruzioni del terremoto del 1693, conserva ancora intatta la sua qualità spaziale seicentesca.

All’interno è a navata unica con un profondo presbiterio e triburio a crocera, con tre cappelle per parte. 

La facciata possiede, al primo ordine, tre campi definiti da paraste doriche, con trabeazione a fregio a triglifi e metope figurate, mentre al secondo ordine ionico è limitato al campo centrale, con trabeazione che presenta nel fregio bombato un bassorilievo continuo. 

Il prospetto del convento, scandito dall’ordine gigante tuscanico, mostra una distribuzione di finestre di disegni vari, oculi ovali e di balconi. Le membrature architettoniche sono impreziosite da volute, cartocci, putti, mascheroni, conchiglie, festoni, e i prospetti laterali hanno un impianto semplificato.

La terza cappella di destra è dedicata a S. Gertrude e alle due estremità del transetto ci sono altari uguali, in marmo, dove a destra si trova una statua in legno policromo della Madonna del Rosario; 

La seconda cappella a sinistra accoglie l’Ultima comunione di San Benedetto, pala di Sebastiano Conca.

La prima cappella a sinistra, sede del battistero, mostra il Martirio di S. Sebastiano, pala di ignoto del ’700.

Riferimenti storici

Il complesso monumentale fu fondato nel 1614 per volontà del Principe don Francesco Branciforte e della moglie donna Giovanna d'Austria, dove la spesa superò gli 80.000 scudi. I lavori iniziarono nel 1616 e furono terminati nel 1646, come si legge nella lapide posta sulla porta maggiore.

La struttura ed il disegno sono ad opera di Padre Valeriano De Franchis.